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Conflict Minerals

Il concetto di Conflict Minerals è stato introdotto dal Dodd-Frank Act (firmato come legge federale degli U.S. nel 2010) alla Sezione 1502. Le aziende statunitensi quotate dovranno rivelare tutti i passi compiuti per evitare l’uso di “conflict minerals” della Repubblica Democratica del Congo. Dalla loro vendita arrivano i fondi che continuano ad alimentare un conflitto lungo quindici anni, sfociato in una epidemia di massacri e violenze sessuali, tanto da arrivare a considerare la nazione africana la “capitale mondiale dello stupro”.

I minerali interessati (Conflict Minerals) sono Stagno (Tin), Tungsteno (Tungsten), Tantalio (Tantalum) e Oro (Gold) definiti anche 3TG.

La introduzione della normativa impatta su tutta la catena di approvvigionamento dei minerali interessati.

Di seguito la norma con le istruzioni della SEC e le linee Guida dell’OECD.

1. Conflict Minerals

a. Frank-Dodd Act §1502
b. Sec Final Rule (August 2012)
c. OECD Due Diligence Guidance
d. OECD Supplement on Gold
e. Report of Government Accountability Office to Parliamental Committee

Di seguito altre iniziative, a titolo volontario, che hanno elaborato Guidance.

2. Guidance

a. LBMA GUIDANCE
b. EICC GUIDANCE
c. WGC GUIDANCE
d. RJC GUIDANCE

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